venerdì 12 giugno 2015

Manca una settimana a LAUMELLUM!!!








































di Claudio Montini


Manca una settimana esatta all'avvio di una rievocazione storica unica nel suo genere: a Lomello, borgo padano e pavese presso cui la Storia è passata lasciando buona memoria di sè e anche tracce assai evidenti, si rivivranno i fasti della festa per le nozze della regina dei Longobardi Teodolinda con Agilulfo, duca di Torino.
Ella, rimasta vedova dopo solo un'anno di Authari a causa di congiure di palazzo, fuggì da Pavia trovando riparo proprio nella ex mansio romana di Lomello, nel 590 d.C.; nel frattempo, Agilulfo muoveva da Torino alla volta di Pavia, capitale del regno longobardo, per partecipare alla eventuale guerra di successione e un trono vacante era una ghiotta occasione per menare le mani, accaparrandosi un ricco bottino anche se la faida era stata avviata da altri.
La regina in questione, di origini germaniche e bavaresi in particolare, non era ben vista dalla parte della nobiltà che simpatizzava per i Franchi, desiderosi di espandersi tanto nella penisola italica quanto in Europa centrale; il clan, la famiglia cui Teodolinda apparteneva era sufficientemente forte da rappresentare un serio ostacolo alle mire espansioniste franche nell'ex provincia germanica del defunto Impero Romano d'Occidente: eliminando re e regina, pensavano i congiurati, si sarebbero ricondotti i Franchi a più miti consigli e li si sarebbe spinti a lasciare perdere le lande cisalpine invogliandoli a dirigersi dal Massiccio centrale alle vette bavaresi.
La leggenda vuole che a Teodolinda venisse concesso di scegliersi il consorte per evitare una rovinosa guerra di guerra di successione, col nemico pronto a valicare le Alpi non era una bella mossa, ma anche per porre fine alla faida con una sorta di risarcimento in quanto parte lesa, dal momento che i rivoltosi erano stati ridotti al silenzio e i Longobardi aborrivano l'anarchia.
Più verosimilmente, Agilulfo puntava al colpo di stato (per usare un'espressione contemporanea) e aveva posto l'assedio a Laumellum; Teodolinda lo spiazzò invitandolo a tavola per discutere i termini della resa e la sua eventuale associazione al trono: la bellezza, la sagacia e l'astuzia della regina piegarono in poche mosse il rude guerriero tanto che scoppiò la pace e la si suggellò con le nozze e i relativi festeggiamenti.
Questi ultimi devono essere stati davvero ricchi e travolgenti e unici nel loro genere tanto che, nonostante siano trascorsi oltre quattordici secoli e qualche decennio da allora, in ogni epoca a Lomello non si è mai persa memoria di quei magnifici avvenimenti.
Da 19 giugno, venerdì, al 21 giugno, domenica, il centro storico di Lomello ospiterà dame, armigeri, cavalieri, mercanti ed altri maestri d'arti e mestieri del tempo che fu i quali faranno da ala a Teodolinda e Agilulfo, sposi regnanti.
Ci saranno occasioni per imparare, per conoscere, per rifocillarsi e per divertirsi facendo un piccolo viaggio a ritroso nel tempo.


Testo :  (c) 2015 Claudio Montini         (c) foto: Pro Loco Lomello/ Gabriele Prinelli FB page 2015
  

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