domenica 30 gennaio 2022

LE SCINTILLE: tracce per sogni elettrici - Volume 5 - PIANTAVA FIORI AI PIEDI DI UNA CIMA INNEVATA

 Claudio Montini


Piantava fiori ai piedi di una cima innevata

LE SCINTILLE: tracce per sogni elettrici
Volume 5
(2022)

ISBN 1230005382644 Rakuten/Kobo (epub2 DRM Adobe)
ASIN B09QVSF95K kdp.amazon.com e .it (MOBI per Kindle)

Chi sceglie il mestiere delle armi, teme più i vivi che i morti e, in fondo, anela all'oblio in modo tale che nessuno serbi rancore e Colui Che Lassù Risiede sia ben disposto ad accordargli uno sconto di pena. I filosofi antichi sostenevano che l'uomo non sapeva vivere se non in una città, in una comunità: dunque, l'eremitaggio in altitudine, cioè la solitudine più vicina al cielo, praticata per spendere gli ultimi giorni, forse mesi oppure anni, non è una brillante domanda di clemenza, una originale prova di pentimento, una punizione inflitta da sé per le numerose vite spezzate e tolte per guadagnarsi il pane, salvare la pelle e difendere l'onore di re e principesse? L'ultimo incarico di un cavaliere soldato di ventura, in uno dei secoli andati alle porte dell'età moderna, lo costringe a un bilancio impietoso della propria vita che lo porterà ad attenderne la fine ai piedi di una cima innevata, piantando fiori per farsi amiche le api onde godere di miele e cera ma anche praticando quella che oggi si definisce agricoltura eroica, cioè coltivando e allevando quel che si può in alta quota. Giorno dopo giorno, i ricordi gli faranno visita nei momenti di quiete, persino le leggende e le dicerie ascoltate da ragazzino, scoprendo che la più folle e pure più inverosimile di tutte è l'unica vera sebbene sia mai stata asseverata da alcuna anima viva.
A modo suo, è una favola per grandi e non per fanciulli, perchè loro non hanno bisogno di essere rincuorati: per loro, il giorno dopo è sempre un nuovo giorno e non una pietra da rotolare in salita cercando di non farsi schiacciare la testa o le dita. Eppure, sono convinto che farebbe piacere anche ai ragazzini: li aiuterebbe a capire quanto sono complicati gli adulti e quanto sia facile inventare storie incredibili per ingannare il tempo, lo spazio e la realtà circostante.
Ovvero quanto sia facile, anche soltanto con le parole, sognare senza per forza dormire.

©2022 Testo di Claudio Montini
©2022 Immagine di Orazio Nullo c/o  Atelier Des Pixels

sabato 8 gennaio 2022

Never as good as the first time...

 

Claudio Montini
THE LAST LESSON OF A MEDICINE MAN
Rakuten/Kobo -2021
Claudio Montini Selfpublisher / fuori contesto series
ISBN 1230005319909 
(epub2 format now available, soon mobi format too)

I have published it before Christmas 2021 to give myself a little gift as story teller: I thought it, I imagined it, I wrote it indeed only in English and not in Italian to translate into English, as I did with Welcome Theudelinde , The gentle rabbit tale, Midsummer night in Lomello (amazonKDP 2015) or  Let the blues be with you (amazon KDP 2016).
What you can read below, it's the core of the lesson of a magic and brave Navajo medicine man taught to an american girl waiting for her lucky and looking for the real herself.   
“[...] You are living the age of wind, even if you think to be in the age of progress and technology because you can lean on a lot of machines that help you to save sounds, images, stories and all the kind of knowledge.
Are you sure those machines will be able to read the messages incoming from immaterial worlds?
Someone, who lived before us, wrote there are many more things between heaven and ground than our philosophy could comprehend: Spirit of The Wind knows it well.
They are The Rules of Balance, engine and fuel of the whole universe: all the Seven Spirits know them because they belong to the Spirit of Justice, often, you call God. [...]”
She understood everything, in the end: you can do the same buying this e-book and reading it several times!

©2022 text by Claudio Montini
©2021 Image by Orazio Nullo featuring Atelier Des Pixels Studio

venerdì 24 dicembre 2021

LE SCINTILLE: tracce per sogni elettrici - Volume 4 - LA VOCE DEI POETI

 

Claudio Montini
LA VOCE DEI POETI
LE SCINTILLE: tracce per sogni elettrici
Volume 4  
(2021)

ISBN 1230005298006
Rakuten kobo Italia/kobo.com (epub2)
ASIN B09M65BFHL 
kdp.amazon.com (mobi for kindle)



Le storie e le poesie sono fatte così: diventano vere e belle e coinvolgenti solo nel momento in cui trovano qualcuno, una persona almeno, che le ascolti lasciandole entrare nella propria vita e nel proprio tempo; ho chiesto al vento risposte che non ha mai voluto o saputo dare: forse, un giorno, il cielo mostrerà un briciolo di pietà.
Nel frattempo, non smetto di scrivere per ricordare la mia voce stessa con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro come hai fatto tu, amica che mi hai preceduto oltre il confine.
I monumenti alla memoria si erigono per assolversi dai rimorsi, per fuggire dal dolore delle vittorie e delle sconfitte, per meglio e più in fretta dimenticare ciò che è stato perchè il mondo, dopo tutto, non smette di girare: questo non lo è affatto!
Ciò che non abbiamo, possiamo immaginarlo e nessuno ce lo porterà via: nemmeno il destino che spezza il filo della vita sciogliendo i nodi delle amicizie. Le cose scritte, ora lo sai meglio di me, restano fisse nella memoria e nel tempo per seguitare a portare la voce dei poeti alle anime che sanno ancora ascoltare e colorare e disegnare nuove geometrie.
Disponibile solo in formato elettronico.

© 2021 Testi di Claudio Montini
©2021 Immagine di Orazio Nullo per Atelier Des Pixels


Finalmente siamo arrivati alla Vigilia!

 



Caro Babbo Natale,
sono passati tanti anni dall'ultima volta che ti ho scritto, perciò capisco lo stupore che ti si è dipinto sul viso; non che avessi mai creduto che potesse arrivarti alcunché, dal momento che nessuno sapeva l'indirizzo completo oppure era tanto vago da parere inverosimile.
Finlandia o Circolo Polare Artico, con tutta quella neve e quel ghiaccio, era un posto impossibile anche per il postino più temerario come il signor Pietro che, in bicicletta con ogni tempo, non fece mai mancare a me una copia di TOPOLINO, a mio padre IL SOLE-24 ORE e a mia madre le bollette.
Però, a quell'epoca le elementari erano ancora una scuola seria, con il loro crocifisso appeso al muro, il grembiulino uguale per tutti e una maestra cui si poteva dare solo del lei: la "letterina a Babbo Natale (o a Gesù Bambino)" era un'attività scolastica come le altre, sebbene il voto sarebbe confluito in quella voce indefinita detta condotta.
Ad essere sincero, non abbiamo mai avuto bisogno di mandarti messaggi perchè abbiamo avuto la fortuna (Dio solo sa quanto duri poco quella degli uomini) di avere una mamma e un papà che sapevano leggerci dentro come fossimo libri aperti: non ci è mai mancato nulla e, spesso a sorpresa, ricevevamo anche un... "giontino"!
Ma sì, il "giontino" ovvero quel guizzo di genio aggiunto al dono, ciò che lo rendeva indimenticabile.
Bastava che facessimo il nostro dovere con coraggio e con entusiasmo, come facevano loro, e andare bene a scuola tanto quanto non cacciarci nei guai nel tempo libero era il nostro lavoro e la nostra missione.
Quando dico "noi" non lo faccio per darmi delle arie con il plurale maiestatis, come certi scellerati buffoni catodici: è più semplice di così: siamo tanti fratelli e, siccome io sono il poeta di famiglia, tocca a me prendere i loro reconditi moti dell'anima e forgiarli in parole da affidare al vento, affinchè volino lassù da te e poi oltre le stelle.
Quest'anno portaci pure un bel niente, ma portati via questa malinconia che è peggio della malattia che vinse, troppi anni fa, la sua battaglia e li riconsegnò al cielo; quando arrivano questi giorni, da queste parti fa freddo perchè siamo d'inverno: ma in casa nostra e nei nostri cuori fa un po' più freddo e la lacrimuccia è sempre dietro l'angolo delle ciglia, pronta a tuffarsi giù.
Ecco, allora, dovresti dirgli, a loro e a Colui che lassù risiede, che, se il destino ha vino una battaglia, la guerra l'abbiamo vinta noi: perchè non se ne sono più andati dai nostri cuori, dai nostri pensieri, dai nostri passi in questo piccolo e pazzo mondo.
Hanno solo cambiato casa: prima, c'erano per tutti e ora sono dappertutto; apparecchieremo la tavola e la imbandiremo come si deve, arricchendola di cose buone da bere e da mangiare: o a Natale o a Santo Stefano, troveremo il modo di esserci tutti e saremo tanti, proprio come una volta; coi bicchieri pieni e levati faremo festa e parleremo e guarderemo le vecchie fotografie.
Non ci saranno sedie vuote perchè l'amore, capace di dilatarsi oltre i confini del tempo e vincere la morte, con i nostri ricordi occuperà anche quelle vuote.
Quando sarai tornato dal giro, quando avrai vuotato i sacchi di regali e staccato le renne, prima di andare a riposare, ecco, ci piacerebbe che portassi loro un nostro messaggio, perchè siamo convinti che ci veglino ancora .
Ciascuno suo tempo e ognuno a suo modo, ritroveremo la strada per la casa del Padre: non abbiamo dubbi che sarete sulla soglia pronti ad accoglierci, sereni , belli e sorridenti come non mai.
Allora, basterà un'occhiata a capire se abbiamo speso bene i nostri talenti, grazie ai vostri insegnamenti.
L'avevo scritto su un biglietto a parte, ma non ti devi affannare a consegnarlo: penso che lo abbiano già sentito mentre noi dobbiamo ancora scrivere i pensieri per riuscire a ricordare.
Però, facci questo piacere perchè il regalo vero non è mai nell'oggetto che si dona, ma nel pensiero e nell'affetto di cui esso è testimone.
Grazie, Babbo Natale.


©2015 testo di Claudio Montini
©2020 foto di Claudio Montini

domenica 28 novembre 2021

LE SCINTILLE: tracce per sogni elettrici - volume 3 - L'EREDITA' DI ZOSYMER

 Claudio Montini

L'EREDITA' DI ZOSYMER
***LE SCINTILLE: tracce per sogni elettrici***
Volume 3    (2021)

amazon KDP (MOBI) ASIN B09LRBY8PG
rakuten/kobo (epub2, DRM Adobe) ISBN 1230005267637
Claudio Montini Selfpublisher


Gettare uno sguardo al futuro è come volerlo fare con un buco nero, pretendendo che l'orizzonte degli eventi ci restituisca le ultime immagini della materia che esso introietta. Nessuno in tutto l'universo, che è meno desolato e vuoto di quanto il nostro orgoglio di scimmie nude e presuntuosamente razionali riesca a immaginare, è libero dal giogo del Tempo che procede secondo una rotta e un cammino logico e ben definito nei dettagli più insignificanti. I Custodi del tempo, o Cronistorici, insieme agli Osservatori Siderali, ne hanno fatto il fulcro e la base della loro missione che non è sopravvivere ma ricordare, conservare e poi trasmettere alle nuove civiltà che si succedono nella galassia i dati raccolti correggendo, se necessario, ogni loro pericolosa deriva basandosi sulla statistica e la meccanica quantistica. Tuttavia, il Tempo sa fare il suo mestiere e si aggiusta da sé, anche se la memoria ha una persistenza più longeva: questa è l'eredità che Zosymer Myryon lascia a suo padre Elyseon che compirà la sua ultima missione.
Si tratta di un'assaggio, di uno spin-off di un progetto a più ampio respiro in cui, alcuni dei personaggi che incontrerete qui, sveleranno aspetti e caratteristiche congeniali a una trama che viaggerà parecchio nel tempo e nello spazio.
Stay tuned.....

©2021 Testi di Claudio Montini
©2021 Immagine di Orazio Nullo - Atelier Des Pixels

lunedì 22 novembre 2021

LE SCINTILLE: tracce per sogni elettrici - Volume 2 - DARE CORPO AI PENSIERI

 

 Claudio Montini
DARE CORPO AI PENSIERI
***LE SCINTILLE: tracce per sogni elettrici***
Volume 2
amazon.com, amazon.it (KDP)
asin  B09LRBY8PG   2021
 
Rakuten Kobo (KWL) 2021

ISBN 1230005267637

Anche l'occhio vuole la sua parte e se la prende tutta, lasciando che la fantasia sciolga le briglie. Poi c'è la realtà delle cose, per cui basta uno sguardo per dirsi, senza parlare, anche cose così.
“Non c'è spazio né tempo per noi: non abbiamo più l'età delle innocenti evasioni che, dopo tutto, non lo sono affatto. [...] Però, è stato bello pensare che cielo e terra possano toccarsi tra le righe o tra le pagine di ogni libro che leggerai oppure che scriverai. Ci troveremo senz'altro lì, dove i sogni si danno convegno per farsi pensieri, parole, frasi, dialoghi, discorsi e incontrano i narratori o i poeti pronti a dare loro un corpo.”

©2021 testi di Claudio Montini
©2021 Immagine di Orazio Nullo