mercoledì 6 aprile 2016

Il destino è un'amante senza pietà

Il destino è un'amante senza pietà: IL DESTINO E' UN'AMANTE SENZA PIETA' è una storia di amore e morte orchestrata dal Destino, il quale fa leva sulla coscienza e sulla memoria dei personaggi per portarli là dove è già scritto che essi debbano andare, sebbene ciascuno di loro sia co...

martedì 5 aprile 2016

Piccolo trattato sull'amicizia di Patrizio Ventura




DE AMICITIA 

di Patrizio Ventura 
 
Penso alla vita, difficile al punto di non riuscire mai a capirla completamente, così sfuggente ed illusoria, a volte persino beffarda che pare ridere di noi, del nostro sbatterci in apparenti trionfi, seguiti poi da rocambolesche cadute, delle nostre menate su mille perchè, quando Essa si basa su di un semplicistico "perchè si" ed una sconfortante domanda: "perchè no?". Si nasce per amore ci dicono, ma si guardano bene dal dirci che razza di mazzo ci dovremo fare per imparare tutto il resto per sopravvivere, o almeno qualcosa. Si ascolta per apprendere il linguaggio, si osserva per far nostri i gesti del corpo, si copia per dar forma alle lettere e ai numeri e poi...si legge per imparare ad esprimerci, per conoscere gli altri, per comunicare descrivendoci, per descrivere cosa vorremmo fosse questo nostro viaggio. E allora si spiano i "grandi" per imparare ad essere migliori di loro, si studia il pianeta intero e tutti i contenuti per sapere almeno dove, come, quando e perchè siamo quì e non là, su e non giù. Si assaggia per imparare il gusto, salvo, poi, farci condizionare dalle mode del momento; si ascolta la musica per poter suonare e cantare, tanto che questo, ad oggi, sembra l'unico linguaggio conosciuto da tutti. Ed infine, per farla breve, forse, si guarda a chi soffre: perchè si soffre tantissimo ed indistintamente anche per imparare a farlo pesare il meno possibile agli altri perchè, a quanto pare, tutti amiamo qualcuno o qualcosa e sembra che questi sentimenti c'inducano a innalzare, sollevare, lodare, glorificare, dipingere, inneggiare, celebrare  anzichè spaccare i maroni con l'inutilità del piangersi addosso. Ogni tanto ci vuole anche quello, per andare avanti.
Ma tutti abbiamo dei limiti, sia nell'apprendere che nel comprendere, ed è quì che arriva l'Amicizia.
Quel sentimento incredibile che si accende quando si ha la fortuna di trovare una o più anime simili a noi, disposte a condividere la saggezza per comprendere meglio, la forza per continuare a resistere, la calma per saper ascoltare in modo da aiutare ed essere aiutati, sia dal lato pratico che da quello, ben più importante, spirituale.
Tutti noi, nessuno escluso, abbiamo bisogno degli altri: ma per averli al nostro fianco, per ricevere un abbraccio, una carezza o una sola parola di conforto, sprone o gratitudine, dobbiamo essere noi stessi i primi a saper donare,dobbiamo avere il coraggio di guardarci con spaventosa e pedante severità, quella  che ingrandisce ogni nostro difetto o singolo limite, quel tanto che basta per poterli limare e togliere loro peso, quel peso che non possiamo gettare continuamente sulle spalle altrui.

Perchè il peso sulle nostre spalle è la nostra croce, dobbiamo convincerci che sia esclusivamente nostra; prima ci riusciamo, prima saremo degni della vita e saremo amici veri per tutti quelli che non subiscono la vita ma la vivono.
Penso di essere uno dei tanti; uno che tenta di vivere nel giusto sapendo di poter sbagliare; penso di essere giunto ad una età tale che mi gratifica dell’enorme quantità di tempo donatomi affinchè capissi il senso del vivere; penso che se oggi perseverassi nei lamenti, nel cercare consensi o nel pianto, sarei un patetico omino che non merita nulla: nemmeno l'amicizia di volti sconosciuti che fanno questa Vita così bella e degna d'essere vissuta!



 (C) 2016 testo di Patrizio Ventura dal profilo facebook
(c) 2015 foto di Mavi Ventura dal profilo facebook di Patrizio Ventura


lunedì 4 aprile 2016

La voce dei poeti secondo Augusta Belloni e Claudio Montini - inedito a quattro mani



































La voce dei poeti

Geometrie non euclidee seguono i poeti
per disegnare orizzonti invisibili,
Dando vita a poesie nuove senza rime.
Lasciando di stucco ascoltatori e passanti
E coloro che non accettano i cambiamenti.
Chi conosce il vento
non teme sbarre o barriere
Chi conosce il vento
non ama le frontiere
La voce dei poeti si affida,
Cieca, al vento che sa dove andare:
Esce da un cuore e si lascia trascinare,
Con gli occhi chiusi perchè non vuol vedere.
Supera tremila ostacoli,
Si fa beffe dei divieti
Infine trova un'anima in cui riposare:
Da riparare, perchè possa di nuovo volare.
Ma se quest'anima è ostile
E non ha cuore...
La voce del poeta, nel silenzio, muore. 



(c) 2016 testo di Augusta Belloni e Claudio Montini
(c) 2014 Immagine di sfondo di Augusta Belloni
(c) 2016 Grafica di Orazio Nullo

mercoledì 30 marzo 2016

Tre giorni a tutto jazz!!!

2          A

  0           P

     1           R

        6           I

                       L

7/8/9/10          E

 

M O R T A R A   

I T A L Y      

Enrico Rava
Wally Allifranchini
Sandro Gibellini
Marco Micheli
Nicola Stranieri 
auditorium ore 21 giovedì 7

Tomelleri sextet
Paolo Tomelleri
Carlo Bagnoli
Fabrizio Bernasconi
Marco Mistrangelo
Tony Arco
Irene Natale
auditorium ore 21 venerdì 8

 Nova Saxophone quartet & Vox Ensemble
special vocal Walter Ricci
Wally Allifranchini
Walter Calafiore                  informazioni:
Claudio Guida                    Liliana Vercelli
Tommaso Uncini              liliana@datainput.it
Max Tempia
Tommaso Bradascio            prenotazioni:
Alex Carreri               libreria Le mille e una pagina
Caterina Comeglio               0384 298493
Marica Sottile               info@lemilleeunapagina
Giorgia Allifranchini    www.lemilleeunapagina.com
auditorium ore 21 sabato 9

Big Band Dedalo   Trinacria Express
Haribop    Gian Carlo Ellena Quartet
piazza Vittorio Emanuele II  a partire dalle ore 12   domenica 10

 Con il patrocinio del Comune di Mortara 
e il partenariato dei 
Rotary Club Cairoli, Mede, Aureum 
di Mortara, Vigevano e della Lomellina

Organizzazione di Liliana Vercelli 
Direzione artistica di Wally Allifranchini 

(c) 2016-2015 foto di Liliana Vercelli dal profilo facebook
(c) 2016 Impaginazione Orazio Nullo  
 
 

 

lunedì 28 marzo 2016

Le bombe che non vediamo non ci fanno male?

Atei o credenti, tutti quanti abbiamo festeggiato la Pasqua di Risurrezione come meglio abbiamo potuto e abbiamo creduto. Tutti quanti noi occidentali, bianchi, europei, nord atlantici dimentichi di quello che siamo stati e dicome siamo giunti ad essere nella nostra condizione attuale, di civile convivenza, di tolleranza, di democrazia e di dialogo. Invece c'è chi ha perso la vita nel resto del mondo, ha visto negata ogni speranza di salvezza, ha dovuto chinare la testa e tacere, piangendo in silenzio la morte di un figlio o di una figlia perchè una banda di vigliacchi senza patria, senza dignità, senza onore, senza cervello e senza cuore hanno deciso per la loro morte in un giorno di pace e di spensieratezza, di sorrisi e di giochi innocenti sotto il sole che bacia tutti, respirando l'aria aperta che riempie i polmoni di tutti, calpestando e sporcandosi con la terra che è di tutti e che tutti accoglie, indipendentemente dal Dio che ringrazi per averti dato la possibilità di aprire gli occhi per un'altro giorno ancora.
Siate maledetti, voi portatori di morte in nome di un Dio muto e distante e distratto al punto da lasciare sfogare la vostra cattiveria e la vostra ingordigia, sperando che vi strozziate col sangue di cui siete così assetati, per non doversi sporcare le mani a spazzarvi via come zizzania bruciata sull'aia, disperdendovi nel vento dell'eternità.
Dio dalle mani e dai piedi e dal costato bucati, fatto uomo e misconosciuto e tradito, abbi pietà di noi che abbiamo permesso che si potessero offendere i più piccoli che sono il sale della terra e la speranza del mondo; abbi pietà di noi che abbiamo dimenticato quanto ci insegnasti: chi è senza peccato scagli la prima pietra, ama il prossimo tuo come te stesso, chiunque dia scandalo a questi bambini è meglio che si leghi una macina da mulino al collo e si getti nel profondo del mare; abbi pietà di noi che abbiamo smesso di credere senza aver visto e, in forza di ciò, siamo indifferenti al male, all'abuso, all'abominio, alle bombe nei parchi e nei giardini che uccidono donne, bambini e altri innocenti inermi solo perchè, in un giorno di festa, chiama il creatore dell'universo in un modo diverso.
Il Cristo ha vinto la morte, ma non lo abbiamo visto: non c'era la televisione; la bomba di Lahore, in Pakistan, ha sfoggiato il suo repertorio per pochi istanti nei telegiornali: erano più importanti i turisti davanti ai musei o nei ristoranti; allora, le bombe  che scoppiano e uccidono lontano da noi non fanno così tanto male?
Siamo stati Charlie, siamo stati Parigi e Bruxelles: perchè non sappiamo essere anche pakistani, almeno per qualche ora?

(c) 2016 testo Claudio Montini
(c) 2016 Immagine Orazio Nullo "Into mended heart" -2015-   

domenica 27 marzo 2016

Dai capi opposti della linea...


 LE NOSTRE PAROLE                                     

di Agusta Belloni & Claudio Montini

DIGITO PER TE PAROLE NUOVE...
PAROLE CHE MI VENGONO DAL CUORE
SON FRASI CHE ORA TU NON PUOI VEDERE.....
RIMANGONO NEL VUOTO A GALLEGGIARE.

MA IL VENTO COSMICO CHE CAREZZA LE STELLE,
LE SPINGE FINO ALLA MIA FINESTRA APERTA SULLA VALLE:
ASCOLTO MUTO IL CANTO SENZA TEMPO
CHE RICOMINCIA A SVEGLIARE LA RADICE
E GETTA UN FIORE E UN TRILLO E UN VOLO
ECCO, AMICO, IL MIRACOLO CERCATO: NON SEI PIU' SOLO!


 (c) 2016 testo di Augusta Belloni & Claudio Montini
(c) 2016 Fotografia di Augusta Belloni