lunedì 22 agosto 2016

Il circuito virtuoso della lettura

Marie Montard
Rue des livres - 2012
L'importanza delle prime tre righe...
di Claudio Montini

Un libro non parla, non oppone resistenza, non sporca e non disturba; vive solo se viene sfogliato e letto, magari distrattamente, anche per poche righe e poi abbandonato là da dove lo si è tolto; intanto, così ha già sprigionato una scintilla della sua magia: ti ha costretto a incontrarlo, a presentarti perchè lui si è presentato per primo col titolo, la copertina, il nome dell'autore e, ammettilo, questo approccio, a un qualsiasi estraneo o sconosciuto o straniero non l'avresti mai permesso.
Un libro è un prodotto artigianale che può essere industrializzato solo in fase di commercializzazione e produzione fisica: per quanto si possano impegnare gli strateghi delle vendite e delle analisi di mercato, i correttori di bozze (che con sussiego si fanno chiamare editor o con malcelato fastidio redattori ma che, a mio parere, rimangono degli artisti mancati), i suggeritori di temi da innestare sul prodotto dell'ingegno altrui ma senza la benchè minima idea operativa al riguardo, l'editoria non può prescindere dell'estro e dal talento o dal lampo di genio proprio di colui che scrive la storia, sceglie le parole e monta i dialoghi, vede i personaggi come se fossero persone vere e mette in sequenza gli eventi e le situazioni che da essi scaturiranno.
Infatti, costui, detto per comodità di linguaggio "scrittore", ha già in testa tutta la storia; deve soltanto trovare parole e tempi adatti a renderli appetibili all'altro elemento, o attore, irrinunciabile per la vita di un libro: il lettore che faccia lo faccia suo acquistandolo e leggendolo, ripagando editore e libraio degli sforzi che hanno compiuto affinchè questo circolo virtuoso si chiudesse ma, al tempo stesso, anche colui che è origine e artefice della fortuna di tutto il sistema culturale legato ai libri, ovvero il narratore o il poeta o il saggista o il pensatore o qualsiasi altro produttore di idee in forma scritta.
In un mondo ideale, in un universo parallelo e immaginario, caotico eppure guidato dalla logica del buonsenso, uno scrittore è un lettore appassionato e attento che assimila messaggi, li elabora lasciandoli liberi di vivere e muoversi nella sua mente, quindi produce da quelli altri pensieri che, per non farli svanire come i sogni all'alba, trascrive perchè il suo prossimo sia partecipe delle emozioni che ha vissuto grazie alla lettura.
L'editore è colui che, leggendo senza pregiudizi quel che gli viene proposto, vaglia e saggia e pondera non come il cercatore d'oro nel fiume o in una miniera, bensì come il cercatore d'acqua nel deserto che sente oltre i cinque sensi dove sarà l'oasi che rifocilla e ristora, oppure dove scavare il pozzo che darà vita alla pianura riarsa.Il libraio è l'elemento indispensabile affinchè gli altri due entrino in contatto, si combinino e offrano al mercato dei potenziali fruitori un prodotto che non offenda la loro intelligenza ma la stimoli, la corrobori, e l'affascini con eleganza, garbo e buongusto: in altre parole, educhi lo spirito a riconoscere il valore e la qualità e la bellezza a scapito delle mode transitorie, delle vacue trasgressioni che vengono spacciate per medicamento polivalente ai mali del mondo. Qualcuno, più illustre e più illuminato di me, prima di rendere l'anima al Creatore, ha detto o fatto sapere al suo aguzzino e carnefice che poteva serrare carni in catene e mettere bavagli alle bocche, ma non avrebbe potuto fare altrettanto con i pensieri, con le idee, con i sogni; essi volano, nuotano vivono e camminano in un universo contiguo, connaturato e connesso al nostro: si nascondono talvolta tra pagine e tra le righe che esse contengono e, per questo motivo, sono inafferrabili eppure intellegibili da chiunque abbia la curiosità e la pazienza di far parlare la propria anima con la lettura dei libri. Questi, dunque, non parlano mai a vuoto, non oppongono resistenza e si lasciano ammantare di polvere: però sono pronti a sbocciare vivi come fiori a primavera e a trasmettere energia vitale sin dalle prime tre righe che passano la soglia degli occhi      

(c) 2016 Testo di Claudio Montini
(c) 2012 Immagine di Marie Montard "Rue des livres" da Google Images

sabato 20 agosto 2016

Ciao Pavia! Ticino passa e va...- Video piu testo di Patrizio Ventura



di Patrizio Ventura

Tra poco c'è il metanodotto e poi non mi resta che un ultimo ponte prima che il grande fiume mi assorba. E' stato bello vederti Pavia ed ancora di più il sentire l'amore viscerale che alcuni tuoi figli nutrono per me. Mi chiamano azzurro, ma da come mi han ridotto preferirei il rosso dei tuoi mattoni e alla calma di questi anni, non dico abbandono perchè mi fa male, preferivo di gran lunga il vociare dei bimbi, quell'intrecciarsi di dialetti diversi tra una mia sponda e l'altra, adoravo essere schizzato in ogni dove e gongolavo nel donar frescura a chi si abbandonava al mio abbraccio. Che bello è stato quel tempo, dove anche le barche erano gentili, mi carezzavano coi remi anzichè tritarmi con le eliche o le turbine, mi pescavano coi secchi al posto delle rumorose e prepotenti idrovore di oggi, mi dedicavano canzoni e feste, mentre ora...mi han fatto la festa. Ma chi ha perso di più? Io ce l'avrei una risposta, ma non la dico, lascio a te e alla cultura che i tuoi muri traspirano, il compito di decidere.... perchè non mi dirai che hai lasciato tutto in mano a quei rozzi e saccenti politici, vero? Dai, non ci credo, non voglio crederci. Comunque, ci si vede ad un altro ciclo di stagioni, mi raccomando! Ciao Pavia, io vado....

(c) 2015 Testo e foto  Patrizio Ventura shared via facebook

Limite di Augusta Belloni - Poeti e poesie di gran classe- Radio Patela Magazine



Limite
di Augusta Belloni

Ferma, immobile,
 volto le spalle al limite
guardo lo spazio immenso
colmo di solitudine

Io non conosco il limite.
Io non sopporto il limite.
Con la mia fantasia
raggiungo l'utopia.

Volo oltre le nuvole
in un cielo senza spigoli
e nello spazio fluido
io stempero i colori

Dal nulla creo la forma
al niente do emozione.
Non è una cosa semplice
vivere senza limiti.

Ma io non voglio angoli
amo le trasparenze
Vivo fuori dal tempo
Vivo oltre il mio limite

(c) 2013 Testo e immagine del video di Augusta Belloni
(c) 2016 Video di Augusta Belloni e VideoKlaut66 voce recitante Claudio Montini

giovedì 18 agosto 2016

La ricreazione è finita!

Non fate l'onda...!

di Claudio Montini

C'è un tale, un poco di buono, anzi un malvivente, che muore e arrivato alle porte dell'inferno viene fatto sostare in una specie di anticamera; siccome, in limina mortis, si era pentito di alcune reati che aveva commesso, gli viene concesso di scegliere il tipo di supplizio da subire per espiare anche il resto dei peccati che una sola confessione non ha permesso di emendare. Dopo averne visti e scartati alcuni, la sua attenzione viene attirata da un lago a forma di stivale maleodorante e colmo di escrementi, di vari animali tra cui l'uomo: esso è punteggiato di figure dalle sembianze umane immerse dalla cintola in giù e, per giunta, intente a leggere il giornale o a sfogliare riviste o addirittura libri. Accetta immediatamente, senza pensarci poi troppo, prima che arrivi qualcuno a portargli via il posto: piglia un quotidiano a caso e si immerge come tutti gli altri. Passa la politica, le solite balle; volta via la cronaca, un omicidio stradale al giorno leva un po' di fastidiosi pedoni di torno; ha appena lasciato senza rimpianti l'economia e gli spettacoli che ricompare il diavolo che lo aveva accompagnato fin lì, con corna e forcone e megafono, che si mette a strillare: "La ricreazione è finita! Tutti in ginocchio...e non fate l'onda!!"
In Italia, almeno, non siamo all'inferno ma il passaparola dei prossimi mesi sarà proprio l'ultima affermazione, sia che vinca il "Sì" quanto che vinca il "No" e chi lo ha proposto, propugnato, propalato in cielo e in terra e in ogni palchetto a favore di telecamera mantenga la promessa fatta. No, non cantate vittoria troppo presto o non datevi a lamentazioni degne del miglior Geremia biblico: non è così scontato che se ne vada in caso di risposta negativa del gregge tricolore; anzi,ha già cominciato la manovra di retromarcia dalle intenzioni, ammettendo che è stato un'errore personalizzare il referendum e, dal momento che è più a corto di idee tanto dell'opposizione interna quanto di quella parlamentare (buona quella....virtuale, evanescente e vanesia a cinque stelle di cartapesta, come il burattino messo a governare Roma), tira fuori un vecchio cavallo di battaglia (lo diceva anche Prodi, prima di metterci le mani in tasca e cavare gli spiccioli per entrare nell'euro e infinocchiare gli italiani) come quello della riduzione della tassazione diretta (non indiretta: sennò i quattrini per far campare il sistema dove li piglia?) spacciato come fattore decisivo per il risorgimento economico del Paese e per la sua cooptazione nell'olimpo dei grandi statisti, benefattori della Repubblica Italiana.
Pare che Aldo Moro, Alcide De Gasperi, Amintore Fanfani e, persino, Enrico Berlinguer a braccetto con Pietro Nenni e Bettino Craxi, tramite Giuseppe Dossetti e Giorgio La Pira e Giuseppe Di Vittorio, abbiano già fatto regolare domanda a Colui Che Lassù Risiede di reincarnarsi per poter prendere a calci tutta l'attuale banda di cialtroni impomatati e vestiti a festa. Spinelli, Adenauer e Schuman invece vorrebbero poter essere mandati a Ventotene per occuparsi del verduriere di Marianna e della birraia nibelunga che Pinocchio dovrebbe incontrare proprio lì, ufficialmente, per discutere di integrazione ulteriore tra stati europei per una maggiore sicurezza del Vecchio Continente, ufficiosamente, per impetrare la birraia affinchè conceda altro tempo ai nostri debiti prima di conciarci come la Grecia.
Dunque la ricreazione è finita, non fate l'onda sennò la .....* ci finisce in bocca!
*(cinque lettere: scoria azotata, deiezione)

(c) 2016 Testo di Claudio Montini
(c) 2012 Foto di Orazio Nullo "Time is on our side"

Sorpresa per Augusta: La giostra (con musica)

mercoledì 17 agosto 2016

Sorpresa per Augusta La giostra - Esperimento


Questo lavoro è stato realizzato nell'ambito del progetto SINAPSI: è solo una prova sperimentale ma domani, pubblicherò il medesimo video con il testo integrale della poesia e la colonna sonora lievemente arricchita.
Immagini di Augusta Belloni, testo di Augusta e Claudio, montaggio di Orazio.
Buon divertimento!

(c) 2016 Sinapsi, due poeti una poesia/Claudio Montini/Augusta Belloni/VideoKlaut66

martedì 16 agosto 2016

Preambolo per una futura trasmissione radiofonica dedicata ai libri - Radio Patela is coming soon...

Joan Miro
Centennaire pour l'impremiere Mourlot
1953
Sono un lettore e un parolaio: amo i libri!

di Claudio Montini

Un libro è come un giardino magico da portare in tasca: io sono il giardiniere che vi condurrà alla scoperta di alcuni di questi e ve li farà vedere sotto molteplici luci e altrettanti punti di vista. Alla fine sarete voi a scegliere se ospitarli nelle vostre tasche, tenerli tra le mani, e lasciarli dimorare nei vostri animi: perchè un libro non lascia indifferente nemmeno i muri sui quali è rimbalzato il suono delle parole che contiene o solamente il suo titolo e il nome del suo autore. Un libro pretende attenzione, concentrazione, forza e desiderio come un'amante o come un figlio piccolo o come un'amico che chiede o può dare aiuto; ma restituisce occhi e orecchi nuovi che vedono e sentono cose prima trascurate o, peggio, ignorate e migliorano la proprietà di linguaggio in modo tale per cui riusciamo ad esprimerci meglio, a comprendere e ad assaporare i messaggi del mondo che ci circonda, a interpretare i segni dei tempi e quel che succede per essere pronti e vincenti: perchè chi ci vuole sopraffare, opprimere, imbavagliare conta di vincere grazie alla nostra ignoranza che spesso scambiamo per libertà di coscienza o di costume. Un libro non può dare tutte le risposte (non ci riuscì l'Encyclopedie di Diderot e D'Alambert, nè due secoli dopo il Manuale Delle Giovani Marmotte) ma leggendolo ci costringe a pensare, a immaginare, a riflettere e persino a interrogarci e a spingerci a girare quegli interrogativi a chi di dovere; allora, ecco cosa fa davvero paura a chi ci comanda, a chi reprime, a chi domina e vuole uniformare la massa: il fatto stesso di essere inevitabilmente stimolati a ragionare e a indagare per dare volto e corpo all'ignoto invece di accontentarci di evadere sulle ali della fantasia grazie alle alchimie di trame, figure retoriche, sceneggiature avvincenti, belle parole e profili umani immaginari eppure tanto naturali e cristallini, disinvolti e reali da desiderare d'incontrarli incarnati almeno su uno schermo, piccolo o grande poco importa.
Non ci sono libri di prima o di seconda categoria, maggiori o minori, utili o inutili, grandi o piccoli; ci sono piuttosto libri dimenticati, da dimenticare, da evitare o da leggere alla giusta età, da consigliare, da esaltare o da stroncare: ma tutti, dico e ripeto e sottolineo, tutti sono da leggere! Oppure da ascoltare, come si ascolta la radio che ci istruisce e ci informa e ci intrattiene lasciandoci modo di fare contemporaneamente altro: infatti, la tecnologia odierna, facendoci fare passi da gigante, ci consente di farne uno indietro con buona pace dell'inarrestabile processo evolutivo che ci dovrebbe distinguere dal resto dei sudditi del regno animale. La trasmissione orale del sapere e dell'intrattenimento intelligente nasce prima ancora che fosse stata inventata la scrittura: quindi gli audio-libri non hanno inventato nulla di nuovo, semmai hanno risolto un problema di fruizione allargando la potenziale platea di utenti, e non determineranno la fine di alcuna cosa proprio come gli e-book non uccideranno il libro stampato: il giardino magico tascabile e portatile ha soltanto cambiato il supporto sul quale viene impiantato e col quale si diffonde, sopratutto se è dotato di contenuti genuini, originali e universali.

(c) 2016 Testo di Claudio Montini
(c) 2015 Foto Google Images Database