di Claudio Montini
Dal mese di Gennaio 2026, ho grossi problemi con Facebook, social che frequento più spesso di ogni altro poiché pieno di amici e conoscenti: non riesco a vedere alcun tipo di immagine se non per brevissimi intervalli, piuttosto casuali nella loro frequenza di manifestazione. La cosa mi destabilizza psicologicamente dal momento che è la mia sola forma di "libertà", ovvero si tratta del solo spazio realmente indipendente da tutti i problemi e tutte le relative menate, gabole, preoccupazioni, pensieri negativi che dir si vogliano. (Chi possieda altri sostantivi sinonimi, se proprio non ha altro di meglio da fare, li scriva nei commenti: qualcosa ci faremo...)
Comunque sia, a una settimana dal Referendum confermativo della legge costituzionale avente per oggetto considerevoli modifiche alla Costituzione Della Repubblica Italiana, mi sento (quasi) in dovere di dire la mia circa tutta questa situazione e le sue (presunte) implicazioni.
Le bocce, ormai, dovrebbero essersi fermate e dunque ora è tempo di occuparsi di cose serie, concrete, contingenti per la vita dei cittadini: i regolamenti di conti tra bande di politicanti, stante l'esito del referendum stesso, è ormai palese che non interessino ad alcun italiano perché non portano alcun beneficio nelle tasche e nella vita del cittadino medio.
Nel migliore dei mondi possibili, l'organo esecutivo dovrebbe incassare in silenzio la sconfitta e senza cercare ridicoli (già di per sé stessi e per altre ragioni) capri espiatori: dovrebbe prendere in mano i dossier più scottanti e urgenti per il Paese e per chi lo abita e lo foraggia e lo tiene insieme, dandosi da fare di buona lena a trovare soluzioni o proporre metodi e compromessi atti a uscire dalla melma in cui siamo ormai da decenni.
Purtroppo, l'Italietta in cui mi trovo a vivere in questa che dovrebbe essere la terza e ultima parte della mia vita (non aspiro a diventare centenario, a giugno ne metto insieme sessanta e gradirei trascorrere i prossimi venti, almeno, in pace se non è possibile immaginare di riscuotere una dignitosa e striminzita pensione di vecchiaia) non è affatto il migliore dei mondi possibili: nemmeno si avvicina al concetto né risulta che lo conosca poiché vale la regola del "truffa il prossimo tuo più che puoi e godi delle sue disgrazie", quando smetterai di invidiarlo a morte.
Tanto è vero che alcune forze politiche stanno già pensando ad elezioni politiche anticipate, rispetto al termine naturale della legislatura!
Allora, non hanno capito alcuna lezione: gli italiani sono stanchi di mandare a Roma gente che non è capace nemmeno di mettersi d'accordo tra loro, che lanciano slogan e parole d'ordine e sogni faraonici ma senza soldi, pensando di tacitare la massa con qualche scena ad effetto o gettando, come il Marchese del Grillo, monete arroventate agli straccioni.
Il messaggio uscito dalle urne il 24 marzo 2026 (a scrutinio ultimato) è lampante: non vi abbiamo mandati là, sui seggioloni di Montecitorio, per farvi gli affari vostri e riempirvi le tasche di pensioni e benefits che noi poveracci ci sogniamo bensì per risolvere i problemi che, quotidianamente, incontriamo per sopravvivere.
Vale a dire, delle vostre antipatie e ignoranze e sindromi di persecuzione dovute alla vostra incapacità congenita di raziocinio (i giudici sono contro di noi perché siamo neri e non rossi come loro, non perché amiamo così tanto fare i soldi senza fare fatica che non disdegniamo di metterci in affari con la malavita e tendiamo ad aggirare le regole, se non riusciamo a cambiarle in corsa) a noi che facciamo fatica ad arrivare allo stipendio successivo (che non arriva quasi mai a fine mese o ai primi del mese successivo) non ce ne importa un alcunché (famosa paroletta con due zeta!).
Abbiamo capito che non siete così in gamba come avete voluto farci credere e, statene certi, alla prossima tornata elettorale proveremo a fare qualcosa di nuovo con altri.
©2025 Testo di Claudio Montini
©2016 Immagine di Orazio Nullo "Plastic lies" - Atelier Des Pixels collection
©2016 Immagine di Orazio Nullo "Plastic lies" - Atelier Des Pixels collection
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