domenica 13 dicembre 2015

Giustizia è fatta? Forse sì, forse no...

Tra dubbi inquietanti e amare certezze


 di Claudio Montini

Io sto dalla parte di una ragazza di ventisei anni, come tante ce n'erano allora e ce ne sono anche adesso, che aveva un sogno di famiglia, a family dream come direbbe Elton John in una sua produzione di qualche anno fa, una ragazza che è morta senza poterlo realizzare. Non sono mai andata a trovarla nella sua ultima dimora, non conosco i suoi genitori e nemmeno posso immaginare cosa provino, giorno dopo giorno; immagino, del resto uno scrittore di narrativa quale mi ritengo altro non può onestamente fare; ascolto il rincorrersi di strilli e lanci d'agenzia con un certo fastidio, in verità, poichè sembra ridursi tutto alla solita commedia all'italiana che dura il tempo necessario a lucrare copie vendute, punti di share, roboanti quanto evanescenti e inutili interventi sui social network; cerco di pensare con la mia testa e con il mio cuore provando a mettermi nei panni degli attori coinvolti in questa triste storia.
Ho una mia teoria sulla dinamica dei fatti, sui moventi, sugli indizi trascurati e su quelli traballanti e, persino, su quelli ridicolmente tirati per i capelli con cui si sono confezionate ore di televisione e impiastrato chilometri di carta: ma me li tengo per me, forse li metterò in un romanzo quando le acque si saranno calmate.
Ho due certezze, due amare certezze che nessuno pare cogliere ma potrebbero addirittura aiutare a migliorare questo incompresibile Paese, se fossero assimilate e comprese suscitando reazioni e proteste: Chiara Poggi è morta da ben otto anni senza un motivo e senza un colpevole colto con le mani ancora lorde del suo sangue, sebbene dopo otto anni e quattro (o cinque che siano, si tratta comunque di una assurdità) gradi di giudizio si sia giunti a una sentenza definitiva (questo fa la Corte di Cassazione esaminando gli atti, non le fasi e non le prove, di ogni processo su cui è chiamata ad esprimersi) che indica un colpevole da mettere dietro le sbarre con buona pace dei colpevolisti del Bar Sport e anche dei parenti della vittima che possono piangere in pace il loro dolore, dopo anni di incertezza e rancore e promesse d'avvocato.
Chiara è morta e sepolta e non può restituirla nessuno all'affetto di tutti quanti le vollero bene; ma è morta anche la giustizia perchè l'inchiesta, sin da luglio 2007, è stata istruita male e condotta peggio persino in sede di autopsia o di interrogatori o di indagini sui personaggi a vario titolo coinvolti, per non dire dei maldestri tentativi di depistare o di aggravare la posizione dell'unico indagato.
Onestamente, non posso dire che la sentenza attuale fosse già stata scritta negli anni scorsi e che sia colpa del clamore mediatico, come ha velatamente fatto capire la difesa di Alberto Stasi; vero è che la manovra a tenaglia del Procuratore Generale di Cassazione, cioè chiedere un annullamento con rinvio lasciando che i mass media tirassero conclusioni affrettate sull'esito finale, è stata una mossa che nemmeno gli sceneggiatori di "Law & Order" avrebbero mai pensato per Jack McCoy procuratore distrettuale di New York City: un'altro sputtanamento della giustizia italiana alla "Sollecito-Knox" i giudici del Palazzaccio non se lo potevano permettere, nemmeno statisticamente, e così si è giunti a questa conclusione.
Resta il fatto, agghiacciante e ignobile, che siano trascorsi otto anni e che non sapremo mai la verità; perchè una cosa è la realtà dei fatti e un'altra quella degli atti giuridici, delle carte bollate: troppo spesso i due percorsi non coincidono o si prestano ad abili e ardite interpretazioni.
Questo dovrebbe suscitare interesse e indignazione: non la certezza o l'incertezza della pena, ma ancora prima la certezza e la solidità della prova del reato e la scrupolosa, efficace, pervicare rapidità dell'inchiesta in modo tale che non ci siano dubbi e possibilità di fumosi ricorsi. 

(c) 2015 Testo di Claudio Montini
(c) 2015 Immagine di Orazio Nullo "Dangerous Hypocrites"

sabato 12 dicembre 2015

La bottega del parolaio: quarta puntata dei consigli per natale (Parte Prima)

ULTIMA MISSIONE: SOPRAVVIVERE! 
di Gabriele Balzano e Claudio Montini
e-book  Kindle amazonKDP

Una pagina del diario di un combattente del 2048, qualche anno (o qualche mese, chi o sa?) dopo lo scoppio della III guerra mondiale e l'avvento dell'olocausto nucleare tanto temuto durante la seconda parte del secolo breve, il XX cioè quello della guerra fredda.


disponibile su amazon.com anche in prestito e lettura



ASSENTARSI PER UNA MANCIATA DI MINUTI
di Claudio Montini
ed. youcanprint   libro cartaceo  racconti (2012)

Ad alcuni la testa serve solo per portare il cappello: nella mia fanno il nido, provenienti da chissà dove, idee e memorie, frasi e profumi, posti e persone che mi sono piaciuti oltre alle menate della vita di tutti i giorni. Per sfuggire a queste ultime, fosse anche solo per una manciata di minuti, impasto tutte le altre col lievito madre della mia congenita fantasia impegnandomi a rispettare, in linea di massima, le regole della logica e della grammatica italiana. 


 BRICIOLE DI SOGNI NELLO SGUARDO
di Claudio Montini
ed. youcanprint   libro cartaceo / e-book     racconti (2013)
 Se le dici, volano;  se le scrivi restano.
Se le pensi tutte insieme, dipingono e svelano
Le mille e mille facce d'ogni cantuccio d'universo,
Dove un aggettivo e un accento diverso
Cantano sia il brutto che il cattivo tempo.
Eppure le parole lasciano, senza scampo,
Briciole di sogni nello sguardo     
Altre quindici storie per volare via dai problemi quotidiani.




CAMERE AMMOBILIATE PER VIAGGIATORI IMMAGINARI
di Claudio Montini
ed. youcanprint  libro cartaceo   racconti (2015)


Lasciatevi guidare dalle parole, abbandonatevi con fiducia al loro fluire e, se non chiederete loro più dell'innocente evasione che possono procurare, allora esse, con queste altre quindici storie, vi restituiranno luccicanti briciole di sogni nello sguardo buone per assentarvi una manciata di minuti.




SAIRANEI IN TAL MOND (SAIRANESI NEL MONDO)
Sinfonia Paesana
di Claudio Montini 2015  KoboWritingLife e-book  racconti

Sei racconti ambientati a Sairano, il paese dove è cresciuto l'autore, per rendere omaggio a gente che altrimenti non farebbe notizia, ma sa il fatto suo e sa distinguersi nel mondo. Perchè, in Italia, c'è del buono anche se non si vede.

disponibile sul circuito kobo.com e mondadori store




 GLI AMICI DEL CLUB DELLA FRASCA
di Claudio Montini
e-book   amazonKDP  per kindle

La storia di un'amicizia che valica i confini della vita e del destino, ripresa nell'ultimo tratto della traversata della nostra valle di lacrime. Un gruppo di uomini che, nel loro club, si riconoscono solo con soprannomi si trovano a provare, sulla propria pelle, il peso dell'antico aforisma di Cicerone riguardo agli amici.
SALITE UNO ALLA VOLTA!
Bilancia in rivolta, Gemelli a dieta, Pesci...in barile!
 
di Claudio Montini con la consulenza di Maria Chiara Villa
e-book   kindle  amazonKDP

Come recita il sottotitolo, questa è la cronaca semiseria di una dieta annunciata e riuscita grazie ai preziosi consigli della dottoressa nutrizionista Maria Chiara Villa.


venerdì 11 dicembre 2015

Andy Warhol e Moira Orfei avevano già capito tutto...

Nessun velo in corsia: chi vuol esser curato, scoperto sia!

 

di Claudio Montini


Pare che sia ufficiale, nella regione Lombardia, il divieto di andare in ospedale con il burqua o qualsiasi altro indumento o strumento atto a celare l'identità del paziente o del suo parente o di chi per esso; la cosa sarebbe già stata sancita da apposita legge nazionale, ma a me sembra di ricordare che il divieto di travisamento delle sembianze o delle generalità esistesse da tempo immemore nel codice civile, repubblicano e fascista e napoleonico: per di più, nei codici era specificato che il divieto fosse indistinto per tutti i luoghi pubblici, fuorchè quelli destinati al pubblico divertimento o a manifestazioni all'uopo predisposte. Però, è passato parecchio tempo dai giorni in cui ero uno studente di belle speranze...può darsi che rammenti male.
Tuttavia, l'ineffabile quanto inutile governatore (ora si devono chiamare così) della Regione Lombardia ha convocato un'apposita conferenza stampa per proclamare questo importante risultato, volto a favorire i sonni tranquilli dei suoi amministrati, sottolineando che si è trattato solo di un adempimento burocratico poichè la regione ha recepito una legge dello Stato per poterla applicare compiutamente.
Non contento, o forse non consapevole che dalla barzelletta stava scivolando nella farsa e nella comica, ha tenuto a precisare che l'atto non andava letto come un contrasto con il segretario del suo partito o un favore o, peggio, un atto di obbedienza allo stesso, ribadendo che col medesimo filava tutto liscio come l'olio (di ricino) e andavano d'amore e d'accordo.
Francamente, la Lombardia in particolare, aveva e continua ad avere problemi di gran lunga più urgenti e importanti di cui occuparsi e dare una rapida soluzione: per esempio strade e ponti e frane da mettere in sicurezza, la cui manutenzione e controllo darebbe lavoro a un sacco di persone, secondo alcune stime ad almeno il 30% dei disoccupati lombardi; poi l'aumento degli organici di forze di polizia, oltre alle quattro istituzionali (polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia penitenziaria) gia ridotte all'osso e dalle casse asfittiche; per non dire di scuole e ospedali e servizi paramedici di assistenza: biasimavano e biasimavo (nel mio piccolo) tanto Formigoni, ma anche Maroni che indice una conferenza stampa per fare il bullo con i malati (musulmani o cristiani o indù o geoviti o ebrei sempre malati sono e sono da curare), scusatemi se lo ripeto, la trovo una cosa semplicemente ridicola considerando che il divieto di travisamento o di travestimento, lo dico un'altra volta, esisteva già nel cosiddetto Codice Rocco ai tempi del Mascellone littorio che per avere visibilità si accontentava di un balcone a piazza Venezia.
Aveva ragione Andy Warhol, la televisione darà a tutti un quarto d'ora di celebrità: ma non conosceva il giornalismo italiano, nè la classe politica e dirigente italiana, nè internet era ancora stato inventato, si preoccupava solo della potenziale fine dell'arte come espressione di un ristretto gruppo di persone geniali.
Avevano ragione anche Moira e Nando Orfei, secondo i quali il circo non morirà mai: come dargli torto?

(c) 2015 testo di Claudio Montini   immagine da Google Images Database

martedì 8 dicembre 2015

Terza puntata dei suggerimenti natalizi: si va in tavola!

LIBRERIA TICINUM EDITORE presenta


Da domenica 8 dicembre
presso la Libreria Ticinum, Via G.Bidone 20 Voghera
Tel. 0383.212285 è disponibile alla vendita:

Elisabetta Balduzzi e Guido Conti
IL RICETTARIO TRADIZIONALE
DELLA LOMELLINA E DEL PAVESE
LIBRERIA TICINUM Editore

141 ricette
55 cantine dell’Oltrepò
Con gli abbinamenti vinicoli di Mario Maffi
Con una prefazione di Alberto Salarelli
Le poesie di Renato Murelli, Lorella Tabolotti, Paolo Zanocco
Le fotografie di Carlo Ballerini

Per una volta sono lieto di cedere il posto e lo spazio ad una persona ed imprenditrice che stimo e che, come tante altre donne che lavorano nello stesso ambito (Laura Fedigatti e Lia Maffi di Le Mille e una pagina in Mortara (PV) cui debbo l'onore di avere tenuto una presentazione di miei volumi presso la loro libreria ed essermi sentito, per un giorno, uno scrittore vero), credono fermamente in ciò che fanno.
Dunque, Elisabetta Balduzzi scrive, a corredo della fotografia postata su facebook: 
 Questo libro è il completamento di un progetto editoriale: quello sulla tradizione gastronomica di tutta la provincia di Pavia, iniziato con il Ricettario di Voghera e dell’Oltrepò Pavese pubblicato nel maggio del 2014. Mario Maffi ha collaborato di nuovo per l’abbinamento vini-ricette, con una filosofia: il vino non “accompagna” ma “completa” il piatto. Abbiamo cercato le ricette che raccontano la storia e la tradizione di un territorio e abbiamo unito il Pavese alla Lomellina perché ci sono molte similitudini e un’unità di fondo che rende il territorio unico.È una cucina popolare, di marca contadina, povera e ricca al tempo stesso, dove non si è mai buttato via niente e dove ogni stagione ha sempre offerto il meglio per una cucina dai sapori intensi. Un ricettario per tutti coloro che credono nell’importanza delle tradizioni che uniscono il passato con una prospettiva verso il futuro.
 (c) 2015 Testi di Claudio Montini e Elisabetta Balduzzi (dal profilo facebook)
(c) 2015 Foto di Elisabetta Balduzzi (dal profilo facebook)
 

Preghiera di un laico credente per l'otto dicembre...

Madre santa, ascolta se puoi...


Ragazza nazarena, con quante belle parole misteriose
quel forestiero comparso d'incanto sul tuo cammino
ha messo in subbuglio il tuo giovane cuore,
riempiendolo di complimenti fragorosi e solenni,
gloriose promesse e missioni sovraumane?
A lui è toccato il compito di rubarti la giovinezza
lasciando sulle tue spalle e nel grembo tuo
quello inconcepibile agli omuncoli superbi e ciechi:
essere madre di Dio e paradigma d'amore universale,
generosa sottomissione al bene e alla felicità altrui,
così come ai disegni dell'universo invisibile
che regola e governa e consola le nostre miserie.
Per le sette spade con cui trafissero il tuo cuore
fosti ricompensata dall'ascesa intatta al cielo,
fino alla fonte dei miracoli che chiedo ogni giorno
per non precipitare nel buio della disperazione.
Sono quello in fondo alla chiesa, dietro alla colonna,
per non farsi vedere con la colpa in faccia:
madre santa, mettici una parola buona col tuo Figliolo! 




(c) 2015 Testo di Claudio Montini
(c) 2015 Fotografie di Orazio Nullo presso chiesa della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo - Parrocchia di  Sairano nel comune di Zinasco (PV) - Italy    

lunedì 7 dicembre 2015

Suggerimenti per i regali natalizi...Seconda Puntata

Per fare come gli altri si è sempre in tempo

Seconda puntata

di Claudio Montini
C'è un'azienda agricola che ha preso alla lettera il titolo di questo articolo: è l'Azienda Agricola  Fattoria La Robinia di Mornico Losana (PV).
In una vallata minore dell'Oltrepò Pavese tappezzata di prati da fienagione e ancor più egemonizzata dalla vite, dove bosco ceduo e campi di cereali sono sempre più un lontano ricordo, l'azienda guidata da Cesare Malerba produce zafferano e ortaggi rigorosamente stagionali e li vende a tutti coloro che hanno piacere di andarlo a trovare, magari dopo aver incontrato su facebook il gruppo pubblico a lei dedicato.
E' un gruppo particolare, nel senso che è del tipo acquisti-scambi-vendita, ma lì si legge anche quali siano i prodotti di punta dell'azienda:
Coltivazione e vendita zafferano puro in pistilli essiccato naturalmente, vendita bulbi, vendita petali di zafferano freschi ed essiccati, poncirus trifogliato, asimina triloba, spinaci rossi "Montpellier", topinambur bianco e viola, aglio rosso "dolce" di montagna, aglio bianco, cipolle, patate, zucche, miele prodotto in Oltrepò.
Mornico Losana (PV), Frazione Losana 21
mail: cesare.malerba@alice.it

In occasione delle feste natalizie, potete trovare lo stand della Fattoria La Robinia in numerosi mercatini (domani è a Bagnaria (PV), media Valle Staffora e a Morimondo (MI), dove c'è un'antichissima abbazia cistercense) ma presso la sede, e non solo, troverete anche idee regalo originali e dai prezzi accessibili a tutte le tasche.
Avvicinarsi, curiosare, domandare e magari comprare, anche una piccola cosa, presso gli stand di questi produttori indipendenti di alimenti naturali è la migliore azione da fare per Natale, ma anche per il resto dell'anno: fate del bene a voi perchè vi portate a casa un pizzico di benessere genuino, fate del bene a loro, all'agricoltura, all'economia italiana in genere perchè infondete fiducia e speranza nel superamento della crisi, al di là delle balle che i politici sparano a tutte le ore e le televisioni ripetono come pappagalli ammaestrati.

(c) 2015 testo di Claudio Montini
(c) 2015 foto di Ilaria De Filippi dal profilo del gruppo facebook Az. Agr. Fattoria La Robinia