di Claudio Montini
L'ho amata in riva al mare: a un certo punto, della cometa e delle Perseidi non ce importò più un alcunché.
Eravamo noi le stelle cadenti e il desiderio da esprimere, nello stesso tempo: quello di guardarci negli occhi e lasciare che a parlare fosse la nostra pelle.
Eravamo noi le comete destinate a consumarsi andando incontro al sole del mattino.
Eravamo noi, infine, gli umani sfrontati e spudorati con ali di cera da consumare regalandosi tutto ciò che ci siamo negati per vent'anni e oltre.
Abbiamo speso tutto quel tempo a cercare isole inesistenti e paradisi perduti cui approdare.
Abbiamo confuso ragione e sentimento, soffocando l'orgoglio e ignorando il pregiudizio.
Abbiamo attraversato roveti ghiacciati e deserti assolati.
Non è stato facile ammettere di avere sbagliato e, ancora meno, chiedere aiuto: infatti, ci siamo alzati da terra, ci siamo battuti via la polvere anche dai sandali e siamo andati avanti.
Non è stato facile smettere di piangere e, qualche volta nel buio, da soli, di nascosto come i ladri, ci accade di lasciare andare qualche lacrima: ma soltanto per quelle anime belle che le nostre preghiere e i nostri sacrifici non sono riuscite a salvare.
Non è stato facile dimenticare la nostra natura umana, che non viene solo dalla carne o dal sangue ma anche dal desiderio di essere importanti per qualcuno: infatti, non lo abbiamo fatto in alcun modo perché avevamo bisogno di sentirci amati, rispettati, valorizzati.
Se questo è peccato, punite me e non lei e la sua infinita e proverbiale generosità.
Sono io, maschio o uomo da poco, che ho forzato il mio egoismo a vivere di sensazioni.
Lei ha soltanto risposto al mio grido d'aiuto: sono io il colpevole d'averla amata non una volta soltanto e di averla sempre portata con me, come un talismano, come una medicina, come un bel ricordo del più bel fiore colto in un giardino magico.
Se questo amore è peccato, ai vostri occhi, Signore, punitemi come meglio vi aggrada e secondo giustizia, non chiedo misericordia: mi contento di avere amato in un modo totale, mai provato prima e mai vissuto dopo.
Come quando si pensa al mare e poi al cielo, a tutte le cose che esistono tra loro e che l'occhio e la filosofia mai sapranno indagare, afferrare, regolare: amando così, ho ricominciato a sognare e non mi voglio affatto fermare, di certo mai più.
©2026 Testo di Claudio Montini
©2026 Immagine di Orazio Nullo "Electric dream" - Atelier Des Pixels Gallery
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