domenica 24 ottobre 2021

LE SCINTILLE: tracce per sogni elettrici - Volume 1 - "La mia monetina (l'intervista impossibile di Orazio Nullo)

  

Claudio Montini

LA MIA MONETINA 
l'intervista impossibile di Orazio Nullo

LE SCINTILLE: tracce per sogni elettrici

Volume 1   

 ebook only (MOBI, ma presto anche epub)
ASIN B09HN76HLG


Lo conosco bene, da tutta una vita: e lui lo sa.
Sono lo specchio alla sua faccia, sono l'ombra nascosta nello sguardo, sono il sogno frustrato e abortito prima dell'alba.
Sono una via di fuga che scarterà, una promessa che non farà e un dettaglio che sfuggirà alla sua attenzione.
Solo io sono in grado di comporre le briciole di sogni nel suo sguardo, quando si assenta per una manciata di minuti nelle camere ammobiliate per viaggiatori immaginari, disponendole in figure senza malizia né vanità.
Ha vissuto gran tempo senza me, ma è stata una vita nascosta a metà: ora è allo scoperto, senza vergogna né pietà e, prima che finisca la discesa, scoprirà la verità.
Ne sono certo, lo conosco da una vita: e lui lo sa.
Orazio Nullo intervista il suo creatore: dedicato a chi considera i selfpublishers sciocchi mitomani.
Al momento, disponibile solo sui circuiti amazon; a breve anche su kobo-rakuten e collegati.

©2021 Testo di Claudio Montini
©2021 Immagine di Orazio Nullo



sabato 16 ottobre 2021

Una nuova collana elettronica di Claudio Montini Selfpublisher



Spendiamo quegli spiccioli di follia
prima che altri affanni li portino via.
Il sogno si spegne al primo risveglio:
il giorno svela macerie o l'imbroglio.
Giammai la tela del ragno paziente, 
spettatrice d'agonia altrui indifferente,
collassa a guisa di scherzo del fato
o misericordia o miracolo inaspettato.
Il destino corre imperterrito e va
lungo la rotta tracciata per l'eternità.
L'ignoto è già stato pianificato altrove
a dispetto di idee e di voglie nuove:
prima o poi, anche sul bagnato, piove.

LE SCINTILLE: tracce per sogni elettrici
La corsa degli elettroni in un giardino magico da portare in tasca: passatempo nutriente per lo spirito in cerca di ali per un'evasione metafisica, senza effetti collaterali.
Quando le dimensioni non contano, le parole sanno farsi valere e apprezzare anche nell'era digitale.
Sono storie di esseri umani virtuali quanto basta per occupare un momento della giornata e poco spazio nella memoria dei vostri, ormai indispensabili, gingilli elettronici senza sacrificio di piante o di inchiostri.
Disponibili solo come e-book in formato MOBI o EPUB sulle apposite piattaforme.

©2021 Testi di Claudio Montini
©2021 Immagine di Orazio Nullo "Chain reaction" 

giovedì 30 settembre 2021

Esce in elettronico (per ora) il volume numero 12 de GLI ATOMI

 

Claudio Montini

NEL GIORNO DI SAN PATRIZIO 

GLI ATOMI: micro-romanzi per chi va di fretta 
Volume 12

Amazon KDP - 2021 

ASIN B09H61GB7W 
e-book Mobi  (a breve anche epub per kobo-Rakuten)

Ci sono giorni che si fanno ricordare, come gli amici che si tengono nel cuore perchè hanno fatto di tutto per renderti la vita migliore, dimenticandosi di averlo fatto. Franklyn, Cosimo, Gennaro e Pietro li porteranno a tavola con loro ogni giorno di San Patrizio, come avrebbero voluto anch'essi e come hanno fatto quando hanno perduto due tra quelli più importanti: Seamus (James) Patrick e la moglie Rosalia. Una storia in terra americana, una storia di amicizia e d'amore che vanno oltre la morte, una storia vera forse a metà e forse no: la serie GLI ATOMI è al volume 12 e il tredicesimo è sulla rampa di lancio. Letteralmente. Uno dei due protagonisti sarà un astronauta mentre l'altro avrà la coda e i baffi; tuttavia sarà un felino molto particolare...
Intanto, ci tengo a farvi notare che Orazio Nullo ha composto la copertina partendo da tre sue creazioni della collezione Atelier Des Pixels 2020: sul fondo, "A little bit of hope"; al centro, "War is over"; in basso a destra, "Seasons of life".
 
P.s.: per chi non dispone di lettore kindle, a breve sarà rilasciata da Rakuten (quelli del kobo) una versione formato epub e per chi vorrà il più tradizionale cartaceo, in men che non si dica, amazon provvederà alla bisogna: date tempo al tempo e a me quello di preparare gli appositi files!! 

©2021 testo di Claudio Montini
©2021 immagine di Orazio Nullo 

lunedì 20 settembre 2021

Il ponte di ferro edizione 2013



Nel 2013 era conciato così: pare che ancora non ci sia pace, né riscatto, né rilancio per il ponte della Gerola (Casei Gerola, Pavia, Italy). Da almeno due anni sono in corso lavori di sistemazione e restauro: pareva che da oggi, 20 settembre 2021 dovessero iniziare i lavori per la definitiva messa in sicurezza del manufatto ma ANAS, ente preposto alla cura e alla gestione delle principali strade italiane, ente di stato dunque, non ha ancora trovato il tempo per esprime un parere circa l'avvio dei lavori: se non ora, quando? Ai posteri l'ardua sentenza.

©2021 testo di Claudio Montini
©2013 video di Orazio Nullo e Claudio Montini

sabato 4 settembre 2021

Una intervista impossibile

  


Orazio Nullo e il self-publisher Claudio Montini: una intervista impossibile!

Come descriveresti il significato, o uno dei possibili significati, della parola “raccontare”?

Raccontare è come spogliarsi davanti allo specchio, frugando nelle tasche della vita e in quelle del vestito che è invecchiato insieme a noi, chiamando rughe e ricordi col loro nome: anche quando fingiamo di non essere gli attori principali, anche quando fingiamo di essere registi, manovratori di fili o altre divinità superiori.

Questo aiuta, in qualche modo, a superare le asperità e i dissapori della vita quotidiana?

Certamente! Ti salva dalla follia o dalla disperazione che, insieme, ti porterebbero a nefaste conclusioni.
Se il mondo che ti circonda è vuoto o noioso o ti tiene prigioniero in una bolla, riempilo con la tua fantasia e coloralo coi ricordi mescolati alle parole che i libri, i giornali, la radio, la televisione, il cinema, i dischi e le canzoni ti hanno insegnato; nessuno può venire a vedere nella tua testa quale film stai girando, quale sogno stai cavalcando, quale canzone stai componendo o suonando: possono solo vedere gli scarabocchi che fai sul foglio, sempre che tu abbia voglia di mostrarli. 
Chi non ha questa dote o sensibilità o inclinazione d'animo, in un battito di ciglia si burla di te e ti prende per i fondelli, finendo per etichettarti e bollarti come matto svitato.

Accade, più o meno, la medesima cosa a chi ha sempre il naso sui libri e magari ride o si commuove per ciò che legge o scopre...

Sì, è così: sebbene un tale, pentito per aver preferito la fabbrica alla scuola, tempo fa mi disse di non smettere di leggere e studiare perchè "le cose" bisogna saperle, altrimenti gli altri ci mettono nel sacco, ci fregano soldi e ci prendono per poveri tapini sciocchi; un altro, mi ammonì che la testa non serve solo a portare il cappello, anche se tutti intorno a te lo fanno.

Tutto sommato, a te è andata bene...


Per fortuna, accade che incontri altri come te in giro per il mondo oppure altri che, pur avendo opinioni diverse, sanno apprezzare il buono che c'è in ciò che li circonda: il comune sentire aiuta a condividere il piacere immateriale delle belle arti e del buon vivere superando differenze e diffidenze con coraggio e prudenza e, talvolta, sana incoscienza. Ti ritrovi, prima o poi ad essere parte di una cerchia, di un club, di un gruppo di affini che ti offrono la sensazione di emergere dalla massa, di essere speciale.

Un po' più dell'amicizia e un po' meno dell'amore?


Né l'uno, né l'altra: è una sensazione più duratura di entrambe le cose ed è capace di maturare con l'età e l'esperienza, mentre con loro due accade comunque di prendere grosse cantonate e di non affinare mai né tecnica e né pratica, nel senso greco classico dei due termini. Diventa, col tempo, la consapevolezza di un dono da fare fruttare.

- Prima puntata -            continua....

© 2021 Testo di Claudio Montini
©2015- 2016 Immagini di Orazio Nullo ("Abstract portrait" and Author Image)

sabato 7 agosto 2021

Circa l'amicizia...

 

... la penso così!
di Claudio Montini

L'amico ha tutto quello che manca a te: è un dato di fatto, non solo la strofa di una canzonetta. 
Tuttavia, tale affermazione difetta di una verità fondamentale: ovvero che l'amico attraversa la sfortuna e la fortuna esattamente come capita a te, eppure non si dimentica mai di salutarti e di domandarti come va e di regalarti un'abbraccio. 
Forse ha passato momenti assai più brutti dei tuoi, è molto più che probabile, eppure ti offre una spalla su cui piangere o riposare e, intanto con pudore, ti racconta di quella volta in cui stava per cedere al buio e ha trovato una piccola luce, l'ha raccolta con le mani e l'ha protetta dal vento e, con pazienza ma anche tanta fede nel domani, insieme a quella ha ritrovato la via, la verità e anche la vita. 
Sarà che le singolarità, i numeri unici, gli originali e irripetibili, gli anticonformisti ricchi di talento da sembrare magici, mi attirano come una calamita attira il ferro.
Se poi scopro che sono ricchi di genuina umanità e simpatia disarmante, così fuori serie e fuori posto nel mondo ma così bravi a nascondersi tra le sue quinte, come solo i timidi d'assalto sanno fare, non posso che rallegrarmi di aver trovato un amico vero e non solo un conoscente.

© 2021 Testo di Claudio Montini
© 2012 Foto di Claudio Montini

lunedì 1 marzo 2021

Dalla cambusa di Zio Propano: risi e bisi alla moda mia!

 Risotto con luganega e piselli 


di Claudio Montini

Prima che mettessi su famiglia, gli orari di pranzo e cena erano capisaldi imprescindibili della giornata: non si poteva sgarrare e l'unica deroga era concessa a pranzo per via degli orari delle scuole o degli uffici o dei posti di lavoro dei vari componenti. Grosso modo, tra mezzogiorno e le dodici e trenta ci si trovava tutti a tavola, mentre la sera l'appuntamento cadeva tra le diciannove e le venti, ora del telegiornale da ascoltare in religioso silenzio. Quando ho messo su famiglia, lo schema è andato a farsi benedire: è saltato per spirito di concertazione e per il quieto vivere, lasciando ampio spazio all'improvvisazione e a un'elastica interpretazione dei principi nutrizionali declinati in accordo coi gusti personali. Succede, dunque, che si arrivi ai fornelli con poche idee ma ben confuse e si debba, per giunta, fare i conti con le materie prime disponibili in cambusa, nel frigorifero, in dispensa oltre al poco tempo per realizzarlo; così nasce questa ricetta di cui vado ad elencare gli ingredienti:

  • 250 grammi di riso Arborio (se poi avete solo Carnaroli, Baldo, Vialone Nano, Rosa Marchetti, Ri.Be. (forse questo tipo è addirittura estinto), Originario, Roma, magari il Venere (quello nero)... va ugualmente bene, cambia il tempo di cottura: io avevo in casa questo...)

  • 750 millilitri di acqua del rubinetto (sono ¾ di litro; mi raccomando, si scrive “ml” ma si legge “millilitro” e non “emme-elle”: ma alle scuole elementari avete avuto in cattedra delle fate ignoranti, come in quasi tutti i programmi televisivi di cucina?)

  • 1 dado da brodo (vegetale o di carne non fa differenza; i puristi si ricordino che si tratta di una risotto fatto con poco preavviso, perciò... Smettetela di brontolare!)

  • 100 grammi di salciccia luganega (quella lunga lunga e arrotolata a spirale, più o meno del diametro di un mignolo o al massimo di un anulare... Se invece avete preso quella a salamella, ne basta uno di salamino ma tagliatelo a fette o a pezzi grossolani.)

  • 100 grammi di piselli fini surgelati (non siate farmacisti: se ve ne scappa qualcuno in più... Beh, tanto meglio! Quanto è comodo l'armadio dei surgelati...)

  • Noce moscata q.b.

  • Foglie di rosmarino a piacere

  • 80 grammi di burro

  • 1 cucchiaio da tavola di formaggio grana (padano o reggiano per me pari son...) grattugiato

Versate l'acqua nella pentola in cui abitualmente fate il risotto o le minestre brodose; meglio ancora se è una wok, anche perchè io l'ho cucinato proprio in una di questo tipo; accendetele il fuoco sotto e lasciate che il contenuto si scaldi, mentre aprite la stagnola che avvolge il dado e iniziate a sminuzzarlo con un coltello, poi unitelo all'acqua che si fa via via più calda: così lui si scioglierà più rapidamente e il “brodo da corsa” sarà pronto. Mentre attendete che il fluido raggiunga una quieta ebollizione, tagliate la salciccia luganega a pezzetti (al massimo due dita di lunghezza) e liberatela del budello e mettetela a bagno nel brodo, così diventerà ancora più buono; si opera alla medesima maniera sulla salciccia a salamella, ovvero si taglia a fette non sottili e poi si toglie la pelle oppure, con taglio longitudinale, si toglie il budello e la si sbriciola con le dita. Regolate il fornello su una caloria di media intensità, fiamma né troppo alta né troppo bassa per intenderci tra noi che non abbiamo le piastre ad induzione, e poi fate scivolare il riso in pentola mescolando con un cucchiaio di legno per distribuirlo omogeneamente (un paio di giri bastano); fatto ciò, lasciatelo in pace per i 15 o 16 minuti successivi necessari al riso Arborio per sposare il brodo e gli aromi di salciccia e piselli (che unirete 10 minuti dopo il tuffo del riso, a pioggia e mescolando delicatamente): il vostro regalo di nozze sarà una spolveratina di noce moscata (giusto una punta di cucchiaio da the) o una grattugiata di quella intera: di solito, io smetto di grattugiare quando il calore ascendente dalla pentola mi ustiona le falangi... Se vi fa piacere, potete aggiungere alcune foglie di rosmarino fresco. 
Avete puntato il timer da cucina quando avete buttato il riso? 
Oppure vi regolate a occhio con l'orologio appeso al muro e la sveglia portata a casa coi punti del supermercato, appostata sulla credenza in cucina? 
In ogni caso, al riso servono 15 minuti (più riposo) per cuocere; quando mancano 5 o 6 minuti allo scadere di questo ultimatum, come vi ho già detto, distribuite a pioggia i piselli in pentola e date una mescolata veloce, giusto per incorporarli bene. 
Al trillo finale o a tempo scaduto, spegnete il fuoco e lasciate riposare il risotto mantecando col burro, quindi spolverate con generosità la superficie col formaggio grana grattugiato (che sia padano o parmigiano reggiano è uguale) e coprite con un coperchio della giusta misura: ecco siete pronti per andare a tavola coi migliori auguri di buon appetito da zio Propano!

©2021 Testo e ricetta di Claudio Montini
©2016 Immagine di Claudio Montini