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martedì 29 agosto 2017

Chi vuol esser lieto, sia!

Pierre Auguste Renoir                          La colazione dei canottieri   1881



Come passa in fretta il tempo quando ci si diverte!
Qualcuno arriva e si ferma, qualcuno se ne va e parte.
Nessuno sta fermo imbronciato a braccia conserte:
uno beve, uno ride, uno canta, uno mescola le carte;
come il destino che danza e si diverte con la sorte,
sotto una falce di luna a ingannare sorella Morte!
(c) 2017 testo di Claudio Montini

lunedì 28 agosto 2017

Nuova produzione nella Bottega del Parolaio



Claudio Montini
 IL GATTO E L'ASTRONAUTA
amazonKDP-selfpublishing
  
Disponibile sullo store amazon.com, questo e-book è la più recente produzione di Claudio Montini. Miccium è un gatto che parla lingua degli uomini, Jerry un'astronauta malato che non crede più a nulla ma che concede una chance anche alle allucinazioni che precedono la vittoria del cancro sul suo fisico; Miccium va matto per un programma musicale televisivo italiano della fine del secolo breve, Jerry sta al gioco perchè si sente prossimo all'ultimo lancio: con un'amico che ti regala un'ora spensierata, anche morire non è detto che sia la fine del mondo.... Leggere per credere!!! Vi regalerete qualche minuto di spensieratezza, prima di rituffarvi nella mischia degli affari quotidiani: perciò acquistatelo e fatelo acquistare e regalatelo! FATEVI DEL BENE...ma fatelo anche a me!!!!
Claudio Montini   

copertina e immagine di Orazio Nullo ("TV cat show" 2017)
testo di Claudio Montini (c) 2017
  

Chi si ferma è perduto

 Speranze tradite

di Claudio Montini

Chiedo venia per la prolungata assenza da queste colonne...avrebbe scritto un cronista d'altri tempi quale fu Indro Montanelli o Piero Ottone oppure Luigi Barzini. Non è che mancassero gli argomenti su cui discettare o filosofare: la cronaca quotidiana ne è zeppa, sebbene tutti gli organi di informazione e i mezzi di comunicazione di massa facciano a gara, in estate, a stemperare i toni  e a edulcorarli e a dimenticare le nefandezze per cui questo stivale proteso nel  Mare Mediterraneo è tristemente noto in tutto il globo terracqueo. Vivesse oggi, Karl Marx studierebbe avidamente un manuale per diventare un esperto di forex trading on line e non sentenzierebbe affatto che la religione è l'oppio dei popoli: sguazzerebbe in qualche bolla speculativa riguardo alle materie prime o ai cambi monetari e/o auriferi, senza perdere tempo a riempire pagine e pagine di appunti ed elucubrazioni sul capitale e la diuturna lotta per impossessarsene portata avanti da qualunque essere umano senziente, minimamente dotato di buon senso e acume tattico. Si sta chiudendo la seconda decade del terzo millennio e il bel risultato che abbiamo sotto e davanti agli occhi è quello per cui i poveri sono più poveri di prima, i ricchi continuano ad esserlo e lo ostentano in modo sempre più sfrenato, chi oscilla tra i due gruppi scimmiotta il secondo indebitandosi fino al collo oppure vendendo, letteralmente, sè stesso riducendosi a penosa macchietta oppure precipitando nel primo gruppo, tra il disprezzo generale e il pubblico ludibrio. Chi si ferma è perduto, l'aratro traccia il solco e la spada lo difende, il sacro suolo della patria, una faccia e una razza: davvero credevate che fossero armamentari propagandistici di un polveroso passato? Abbiamo solo cambiato le parole, le espressioni, gli slogan; abbiamo sostituito manganello e olio di ricino con estintori e molotov e bombole per gpl oppure avvisi di garanzia e affidamenti bancari e sfratti a tradimento o revoche di indennità: ma la realtà, vista dal mio cantuccio di disoccupato che si occupa della moglie malata, a seguito di un ictus che l'ha resa di fatto disabile, in attesa che l'Inps faccia il suo lavoro, è che stiamo andando pericolosamente e velocemente indietro piuttosto che andare avanti. Lo stato si ritira e si arrocca nelle sue belle quanto nebulose parole, i burocrati continuano a macinare documenti e stritolare sogni e speranze spesso avvolti loro stessi dalle spire delle norme come Laocoonte, gli onesti e i pazienti stentano come sempre e altrettanto aspettano e sperano, i malviventi ingrassano e ungono le ruote che li faranno ancora più grassi. Intanto c'è chi grida ancora tutti a casa e ricominciamo da capo: va bene, ma tu che gridi la tua sapienza ai quattro venti, dimostrami coi fatti che davvero sei capace di risolvere problemi, ristorare la fiducia e riaccendere la luce in fondo al tunnel...come dici?....Vedremo e vedrete quando saremo lì?? ...Come sarebbe a dire che non sapevate che le cose stavano così messe male??? Ma dove vivete, dove avete vissuto fino adesso??? Dovete consultarvi tra di voi??? Ma non avevate già previsto tutto e avevate la soluzione a tutti i mali??? Allora volevate solo la nostra benedizione, dalla cabina elettorale, per accomodarvi alla greppia dove hanno mangiato anche tutti gli altri e per fare i pavoni vestiti a festa davanti a telecamere accese e selve di microfoni....Bell'autunno che ci aspetta, altro che invasione magrebina: i nemici dell'Italia li mandiamo nelle stanze dei bottoni a ogni tornata elettorale. Montanelli scrisse in un articolo di fondo "Turiamoci il naso e andiamo a votare" ed eravamo agli esordi o all'apice della parabola craxiana e forlaniana e andreottiana: a distanza di una generazione e un decennio abbondante, purtroppo, ha ancora ragione lui.

(c) 2017 testo di Claudio Montini
(c) 2017 Immagine di Orazio Nullo "Betrayed Hopes" - atelier des pixels collection

martedì 15 agosto 2017

Buon Ferragosto Italia....e che Dio te la mandi buona!

L'estate sta finendo...
di Claudio Montini

Puntuale come Natale e Capodanno, anche nel 2017 si presenterà sulla soglia delle nostre vite il Ferragosto! Internazionalmente riconosciuto come il giro di boa della stagione delle vacanze estive per il ventre molle del Vecchio Continente, sebbene esso vanti la medesima età geologica degli altri quattro, questo bizzarro giorno rappresenta uno dei capisaldi della cultura nata sui bordi del catino di acqua salata che ci ostiniamo a chiamare Mediterraneo o, sottovoce, mare nostrum ritenendo che l'aver confezionato e consolidato l'abito mentale globale attuale possa ancora essere motivo di vanto. Il pensiero occidentale, laico e commerciale aveva bisogno di una festa che lo radicasse presso ogni popolo che ha soggiogato, in modo tale che tutti coloro i quali ancora usano la testa per pensare rimanessero isolati: i social network hanno fatto il resto, polverizzando ulteriormente il continente e il buon senso disperdendo nell'invidia di chi non si può muovere, non può spendere, non può distaccarsi nemmeno con la fantasia dai problemi quotidiani e dalla puntuale disattenzione delle promesse, fatte a botta calda, di lenimento e di risarcimento della disgrazia subita. L'anniversario dell'evento luttuoso o catastrofico o apocalitticamente imprevedibile, nonostante Ferragosto, sta puntualmente per abbattersi su di noi e le macerie di Amatrice e dei comuni colpiti dal sisma gemello di quello che ha rovinato L'Aquila sono ancora tutte lì, dove si sono ammassate crollando dodici mesi fa: io non posso credere ancora di vivere in un paese europeo, civilizzato occidentale, crocevia di commerci e traffici internazionali leciti e illeciti quando vedo al telegiornale le stesse scene di dodici mesi fa, nel cuore d'Italia, a una manciata di decine di chilometri dalla sede delle istituzioni che si basano sulla Costituzione della Repubblica Italiana. Non posso credere di far parte del mondo occidentale se debbo assistere a una pietosa e penosa passerella del presidente del Consiglio dei Ministri che, quasi scusandosi per aver avuto altro da fare, viene a promettere attenzione e attenta riflessione e futura discussione circa i problemi enormi che Italiani come lui debbono affrontare, praticamente da soli, per sopravvivere.
Buon ferragosto, Italia e che Dio te la mandi buona!

(c) 2017 testo di Claudio Montini
(c) 2017 immagine di Orazio Nullo "Good luck and good night, Italy"

giovedì 10 agosto 2017

Io ho Sairano da ricordare....

Prefazione al prossimo libro
di Claudio Montini

Avere un posto in cui tornare, oppure uno da cui partire senza la certezza di rivederlo e, in fondo, nemmeno un rimpianto per lui vuol dire essere ancora vivi: così sosteneva Cesare Pavese in un passaggio de La luna e i falò. Rispetto al maestro piemontese e langhigiano (già professore di letteratura inglese presso l'università di Torino, relatore della tesi di laurea di Fernanda Pivano nel 1943, redattore e collaboratore della casa editrice Einaudi), io non sono che un granello di sabbia in riva al mare; tuttavia ho conservato un buon ricordo delle persone e dei luoghi che hanno caratterizzato e, devo ammetterlo, in parte forgiato la mia infanzia, l'adolescenza e la gioventù: rispetto a lui, ho questo vantaggio e, probabilmente, esso mi salverà dal peso del senso di estraniamento e dalla sensazione di estraneità crescente che hanno condotto il professor Pavese a togliersi la vita. 

(c) 2017 testo di Claudio Montini
(c) 2012 foto di Orazio Nullo : Monumento ai caduti in frazione Sairano, Zinasco PV Italy

sabato 5 agosto 2017

Costituzione della Repubblica Italiana - Articoli 22 e 23

ARTICOLO 22

Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.


ARTICOLO 23

Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.


Testo tratto da "Costituzione della Repubblica Italiana" ed. 2011 distribuita da "La Provincia pavese" con il numero del 17 marzo 2011 festa dell'unità nazionale, della costituzione, dell'inno e della bandiera.
(c) 2017 Immagine di Orazio Nullo "Wood puppet" - Atelier des pixels collection